| Scritto da amedeo savoia | | mercoledì, 02 dicembre 2009 | Prove al mattino, venerdì 27 novembre 2009, durante l'assemblea d'istituto. Finalmente ci siamo tutti e la mattinata è molto proficua. Abbiamo tempo solo un'ora e mezza perchè siamo in coabitazione con un gruppo di giovani attori che presentano nel nostro spazio teatrale un breve spettacolo interamente autoprodotto ispirato alle Baccanti. Loro allestiscono dalle 7.30 alle 8 e 45, poi noi proviamo dalle 9 alle 10 e 30, infine c'è lo spettacolo che fra una cosa e l'altra viene messo in scena alle 11 e 30. E' momento di bella vitalità del ns. spazio teatrale che ci riporta alla memoria i nostri spettacoli degli anni scorsi. Tutto funziona per il meglio. Apprezzato dagli studenti e anche da noi lo spettacolo sulle Baccanti; la giovane regista rivolge al pubblico due volte la domanda: "Ma vi è piaciuto veramente?" C'è una grande voglia di avere un riscontro. E' molto bello tutto questo.
Le nostre prove funzionano bene. E' uno di quei momenti in cui si prende fiducia. I progressi fatti da questi ragazzi sono notevoli. Con Emilio abbiamo ricordato la situazione di partenza dello scorso anno. Davvero qualcuno ha fatto passi da gigante. A noi verrebbe voglia di continuare a lavorare con loro. Questa ripresa del Peter Pan sta rivelando la sua importanza.
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| | Scritto da amedeo savoia | | mercoledì, 02 dicembre 2009 | Prove dalle 18.30 alle 20.30 oggi 1° dicembre 2009. Avevamo pensato di trasferirci in palestra per creare una situazione simile a quella del teatro Cuminetti. Invece decidiamo di restare nel ns. spazio teatrale. Purtroppo non siamo tutti, manca una persona, e questo complica un po' il lavoro che, comunque, procede in modo positivo. Riusciamo a provare tutte le scene. Soprattutto le prime in cui c'è molto di materiale da fare: tagliare, attaccare, colorare, ecc. I meccanismi sono abbastanza scorrevoli anche se sempre, appesi a un filo. D'altra parte così è lo spettacolo.
In particolare proviamo a inserire l'interazione del gruppo con il "io credo nelle fate" e a modificare un passaggio finale di Peter Pan, quando si alza e dice che farà molte avventure.
In molti passaggi si avverte un desiderio di divertirsi degli attori: niente di meglio si può sperare.
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