Giornata cupa, giornata grigia. Oggi l’anima non vola, al massimo svolazza, visto che siamo in un seminterrato illuminato da tristi feritoie. L’impressione è che ci sforziamo di cantare spensierati “sono solo canzonette”: il risultato assomiglia comunque ad uno “Stabat mater dolorosa” o a un “Miserere”.
–Sembriamo un coro sardo-, ha osservato giustamente qualcuno...
Prove alterne per queste due volte: una folta partecipazione maschile per la prima prova e poche ragazze (?!?). Esattamente il contrario per la volta successiva.
E venne il giorno della (mezza) rivoluzione! All’appuntamento di oggi i maschi quasi eguagliavano le femmine in termini numerici: hanno vinto loro, le perfide, ma di misura, 8 a 6 contando anche la maestra...
Per una subdola variante della nota legge matematica, comunque, pur modificando